Cos’è
Il centro antiviolenza Telefono Donna Como accoglie a titolo gratuito le donne di tutte le età ed i/le loro figli/e minorenni. Attraverso il proprio personale, totalmente femminile, fornisce informazioni, orientamento, assistenza psicologica e legale in caso di violenza.
Come funziona
La persona che si rivolge al centro antiviolenza svolgerà dei colloqui per individuare i bisogni e per ricevere le prime informazioni utili.
A seconda delle esigenze è possibile ottenere assistenza psicologica e/o assistenza legale.
Il servizio prevede anche:
• colloqui strutturati;
• percorsi individuali di accompagnamento;
• progetti personalizzati di uscita dalla violenza;
• ove richiesto/necessario contatto e collaborazione con i servizi del territorio;
• supporto ai minori vittime di violenza assistita;
• orientamento al lavoro, per individuare un percorso verso l’autonomia economica;
• orientamento all’autonomia abitativa.
Dati e informazioni vengono trattati in modo da tutelare la privacy e le esigenze di anonimato e sicurezza delle donne vittima di violenza, garantendo comunque la piena funzionalità dei servizi a sostegno.
Dove e quando
Il Centro antiviolenza si trova in via Giuseppe Ferrari n. 9 a Como.
È aperto nei seguenti giorni ed orari:
Lunedì: 10.00 – 16.00
Martedì e Giovedi: 9.00 – 14.00
Mercoledì e Venerdi: 13.00 – 18.00
Come accedere
Per accedere al centro antiviolenza è possibile:
• telefonare al numero verde provinciale dedicato 800166656
• telefonare al numero del Centro Antiviolenza 031.304585
• scrivere al seguente indirizzo e-mail: segreteria@telefonodonnacomo.it
Quanto costa
Il servizio è gratuito.
Le strutture di ospitalità
La rete antiviolenza mette a disposizione delle donne strutture di ospitalità presenti sul territorio: una struttura di pronto intervento, una casa rifugio ed appartamenti per l’autonomia.
Il pronto intervento
Il pronto intervento è inserito presso una struttura, disponibile 24 ore su 24 per i casi di emergenza/urgenza. E’in grado di ospitare fino a 4 ospiti complessivi: 1 donna con 3 minori di cui 1 sotto i tre anni per una durata di 5 giorni (esclusi i festivi).
L’inserimento in pronto intervento può essere disposto, allo stato attuale, dalle Forze dell’Ordine, e dai servizi sociali del Comune di residenza della donna.
Le donne accolte nella struttura di pronto intervento sono prese in carico da una équipe formata da una operatrice del centro antiviolenza e dall’educatrice della struttura; in caso di necessità la donna può usufruire di consulenza psicologica e legale. Le donne e i bambini vengono ospitati gratuitamente per i primi 5 giorni, mentre per i 5 giorni successivi vi è una retta calmierata.
La casa rifugio
Gestita dalla Cooperativa “L’una e le altre”, la casa rifugio è un luogo ad indirizzo segreto che può ospitare fino a 10 ospiti. Nello specifico 4 donne e 6 minori (accoglienza di minorenni maschi fino ai 12 anni), per una permanenza media di 9 mesi.
Il personale in servizio è esclusivamente femminile.
La casa rifugio assicura un alloggio sicuro e gratuito e fornisce sostegno materiale per la vita quotidiana; il personale collabora con il centro antiviolenza per le consulenze psicologiche e legali e con i servizi sociali dei Comuni di residenza per la gestione del percorso di autonomia. La retta giornaliera viene sostenuta dal Comune di residenza della donna.
Gli appartamenti per l’autonomia
Si tratta di alloggi, siti in punti diversi del territorio. Alcuni messi a disposizione da parte del privato sociale: uno è inserito in un’abitazione civile, un altro in un pensionato femminile; altri sono civili abitazioni.
Sono appartamenti disponibili per le donne vittime di violenza che hanno già intrapreso un percorso di fuoriuscita. La permanenza è gratuita, per massimo 12 mesi. Il progetto individuale viene concordato con il Servizio Sociale di riferimento e finanziato da quest’ultimo. Durante questo periodo di seconda accoglienza la donna si avvia verso una propria autonomia personale ed economica.
Le donne collocate hanno un monitoraggio continuo da parte delle operatrici della cooperativa “L’una e le altre” ed eventualmente possono usufruire di supporto psicologico e legale.